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La geometria delle presentazioni - Ghost Presenter
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20 Apr La geometria delle presentazioni

Ci sono alcune fotografie che istintivamente ci affascinano e catturano al primo colpo d’occhio. Sicuramente per la tipologia di soggetto, per la luce perfetta o per lo sfumato. Tutti elementi importanti, ma che da soli non bastano a spiegare la sua magia.

La magia nasce dalla disposizione degli elementi della composizione e dal rapporto che essi instaurano fra di loro all’interno dell’inquadratura.

La fotografia e, molto prima, l’arte pittorica utilizzano per raggiungere questo effetto, una regola molto semplice: la regola dei terzi.

Dividendo l’immagine in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee, l’immagine risulta più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro) e armonica al tempo stesso.

Le linee sono dette “linee forti”, mentre i punti di intersezione “punti forti” o “fuochi”. Posizionando il soggetto lungo queste linee si creeranno delle composizioni naturalmente più “potenti”.

Gli amanti della fotografia sanno che tutte le macchine fotografiche moderne infatti sono dotate di mirini con una griglia di suddivisione in terzi per aiutare il fotografo nella composizione.

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La regola dei terzi si può applicare a qualunque tipo di formato: 4:3, quadrato o panoramico (16:9, 16:10), ma, cosa più importante, si può utilizzare nelle presentazioni per distribuire in maniera armoniosa ed efficace gli elementi.

Può essere utilizzata per inserire e “centrare” una fotografia a tutto schermo su cui poi inserire del testo:

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Può essere utilizzata per comporre una chart con immagine e testo:

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La regola dei terzi, come tutte le regole relative al design di una presentazione, non è assoluta, ma l’eccezione deve avere un obiettivo, un significato specifico all’interno della narrazione.

Per esempio una chart che compara due elementi seguirà le regole della simmetria più pura.

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A parte le eccezioni, la regola dei terzi vi permette facilmente di organizzare gli elementi all’interno di una slide per massimizzare il suo potere di comunicazione sia in termini razionali (leggibilità) che emozionali (armonia).

 

 

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